
Tradizioni pasquali
Il cestello con i cibi in chiesa Sul Renon si pratica tutt’ora ovunque l’usanza antica di portare in chiesa, a Pasqua, un cestello con cibi e uova che vengono poi benedetti. Nei cestini non manca, di solito, la “focaccia” di pane azzimo e la radice amara del rafono a ricordo della Passione di Gesù. Questa usanza della benedizione dei cibi é documentata in Alto Adige fin dal IX secolo e quella delle uova, in particolare, dal XII secolo.
L’uso di “picchiettare” le uova
Sul Renon si usa ancora oggi “picchiettare” le uova sode colorate. I ragazzi saggiano la durezza del guscio sia osservandole, sia becchettandole con i denti. L’uno tiene uno uovo stretto nel palmo delle mano facendo spuntare solo un polo; l’altro lo picchietta con la punta di un altro uovo. L’uovo che resta intatto vince e quello ammaccato passa all’avversario. Il gioco non ha più, oggi, l’importanza di una volta, quando le uova sode si ricevevano solo a Pasqua ed erano considerate una ghiottoneria, cosa che da noi, oggi, nella società del benessere, può sembrare assurda.
Orari delle Sante Messe a Pasqua 2013
